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Le entrate della Regione Sardegna

Come calcolare l'imposta

La base imponibile IRAP è il valore della produzione netta derivante dall’attività esercitata nel territorio della regione. L’imposta grava dunque sul valore aggiunto della produzione, calcolato con criteri specifici per ogni categoria di soggetti passivi.

Se il contribuente opera in più regioni, la base imponibile viene ripartita in funzione dell’ammontare delle retribuzioni del personale a qualunque titolo utilizzato (sono compresi i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, i compensi dovuti ai collaboratori coordinati e continuativi, nonché gli utili dovuti agli associati in partecipazione). Il personale deve essere addetto con continuità a stabilimenti, cantieri, uffici o basi fisse, e aver operato almeno per tre mesi nel territorio regionale. I tre mesi non devono essere necessariamente continuativi durante il periodo d'imposta, e possono riguardare stabilimenti siti in diverse province della regione.
La stessa procedura vale anche per la ripartizione della base imponibile di un’impresa che, pur operando nell’ambito di una sola regione, svolge attività sottoposte ad aliquote differenti.

Nel calcolare l’ammontare delle retribuzioni, relativamente al personale dipendente, il contribuente deve considerare che:
- è indifferente la tipologia del rapporto contrattuale (part-time, a tempo determinato ecc.);
- non deve tenere conto del personale dipendente distaccato presso terzi (per un periodo non inferiore ai tre mesi);
- deve tenere conto dei costi per il personale di terzi impiegato in regime di distacco o in base a contratto di lavoro interinale;
- è necessario che le retribuzioni dei lavoratori dipendenti siano determinate ai sensi dell'art. 12, L. n. 153/1969. Perciò, per la parte che costituisce imponibile previdenziale, sono escluse le quote di accantonamento annuale al t.f.r., gli incentivi all'esodo, le indennità, anche in forma assicurativa, conseguite a titolo di risarcimento danni, i contributi e le somme versate o accantonate in favore dei fondi pensione. I compensi ai collaboratori coordinati e continuativi e gli utili agli associati in partecipazione vanno considerati per l’importo spettante da contratto nel periodo d'imposta. Peraltro devono essere escluse le somme documentate e rimborsate al collaboratore per spese di viaggio, alloggio e vitto; le indennità per la cessazione del rapporto, la parte di contributo INPS a carico del committente e gli utili spettanti agli associati in partecipazione che non apportano solo lavoro e/o che non sono stabilmente presenti presso le sedi di lavoro.
- deve ripartire le retribuzioni e i compensi sulla base delle somme il cui diritto alla percezione matura nel periodo d'imposta interessato; il criterio di ripartizione perciò deve basarsi sulla competenza e non sull’effettivo pagamento al lavoratore interessato.

Per stabilimenti, cantieri, uffici o basi fisse il contribuente deve intendere insediamenti stabili, qualunque sia l'attività o la fase del processo produttivo svolta (magazzini per deposito merci, uffici acquisti ecc.). Gli insediamenti devono essere posseduti a titolo di proprietà, altro diritto reale, oppure devono essere condotti in locazione, anche finanziaria, o in comodato dal soggetto passivo; inoltre devono impiegare personale addetto alla fase produttiva (per esempio non si configura un insediamento stabile nell'ipotesi di cantiere inattivo con presenza di solo personale di custodia).
Il personale in trasferta o missione temporanea deve essere considerato in carico alla sede di lavoro contrattualmente prevista e non a quella di destinazione; gli amministratori sono considerati operanti nel luogo in cui normalmente svolgono le loro mansioni (sede operativa).

Per le imprese di assicurazione la ripartizione viene fatta in relazione alla raccolta dei premi, mentre per le banche è fatta in relazione ai depositi in denaro e in titoli della clientela, realizzati in ciascuna regione.
Per enti e società finanziarie la ripartizione avviene in proporzione agli impieghi (e cioè ai finanziamenti nelle varie forme in uso) o agli ordini eseguiti. Infine, per le imprese agricole il parametro di riferimento è l’estensione dei terreni.

Se il valore della produzione netta deriva da attività esercitate nel territorio di altre regioni, senza l'impiego di personale per almeno tre mesi, viene considerato come prodotto nella regione in cui il soggetto passivo è domiciliato (per il domicilio valgono le regole in materia di imposte sui redditi).
Per i soggetti che operano anche all’estero valgono gli stessi criteri. La quota del valore di produzione netta riferibile all’attività esercitata all’estero va scomputata dalla base imponibile.

La determinazione della base imponibile viene effettuata in base a due distinti criteri:
- il criterio contabile (o metodo analitico – artt.5, 8 e 9 D.Lgs. 446/97), applicato dalle imprese commerciali, agricole e dai liberi professionisti, è basato sulla differenza tra il valore degli elementi positivi e i costi ammessi in deduzione (con modalità di calcolo diverse a seconda della categoria di soggetti passivi). Le componenti positive e negative del reddito devono essere accertate in ragione della loro corretta classificazione, indipendentemente dal loro ambito di collocazione nel conto economico;
- il criterio retributivo (art.10 D.Lgs. 446/97), applicato agli enti privati non commerciali e agli organi e le amministrazioni dello Stato, alle Regioni, alle Province, ai Comuni e agli Enti pubblici non commerciali, è basato sulla somma delle retribuzioni (non vanno a formare la base imponibile i contributi previdenziali e assistenziali).
Perciò la base imponibile corrisponde all’ammontare:
- delle remunerazioni per reddito da lavoro dipendente e assimilati (con esclusione delle remunerazioni dei sacerdoti e delle borse di studio esenti da IRPEF);
- dei compensi erogati per collaborazioni coordinate e continuative e per lavoratori autonomi occasionali.


- Base imponibile - disposizioni comuni [file.pdf]

- Base imponibile - deduzioni [file.pdf]

- Base imponibile - società di capitali ed enti commerciali (soggetti IRES) [file.pdf]

- Base imponibile - società di persone e imprese individuali (soggetti IRPEF) [file.pdf]

- Base imponibile - lavoratori autonomi (soggetti IRPEF) [file.pdf]

- Base imponibile - produttori agricoli [file.pdf]

- Base imponibile - banche e altri enti e società finanziari [file.pdf]

- Base imponibile - imprese di assicurazione [file.pdf]

- Base imponibile - enti pubblici non commerciali [file.pdf]

- Base imponibile - enti privati non commerciali [file.pdf]

- Disposizioni transitorie comuni [file.pdf]

- Periodo d'imposta [file.pdf]