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Controlli, accertamenti, sanzioni e ravvedimento operoso

Controlli e accertamenti
Le attività di controllo e rettifica della dichiarazione, di accertamento e riscossione dell'imposta regionale sono regolate dalle disposizioni in materia di imposte sui redditi, ad eccezione degli articoli 38, commi dal quarto al settimo, 44 e 45 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600.

Sanzioni
Tutta la disciplina relativa è regolata dalle norme per le imposte sui redditi.
In caso di omesso, insufficiente o tardivo versamento dell’imposta la sanzione è pari al 30%, più gli interessi legali del 3%.
Per mancata presentazione della dichiarazione IRAP, se l’imposta è dovuta la sanzione può andare dal 120 al 240% dell’imposta stessa, con un minimo di 258 euro; se l’imposta non è dovuta la sanzione può variare da 258 a 1.032 euro.

È inoltre prevista una sanzione amministrativa da 258 euro a 2.065 euro nel caso di:
- redazione della dichiarazione con modelli non conformi;
- omessa, inesatta o incompleta indicazione di dati rilevanti per l’individuazione del contribuente, per la determinazione del tributo o altri dati rilevanti;
- mancata o incompleta allegazione della dichiarazione, o esibizione all’ufficio di atti e documenti.

Se nella dichiarazione è indicato un imponibile inferiore a quello accertato o un'imposta inferiore a quella dovuta, si applica la sanzione amministrativa da una a due volte l'ammontare della maggiore imposta dovuta.
Con decorrenza dal 01/01/2007, la misura della sanzione minima e massima è elevata del 10% nelle ipotesi di omessa o infedele indicazione dei dati previsti nei modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell'applicazione degli studi di settore, nonché nei casi di indicazione di cause di esclusione o di inapplicabilità degli studi di settore non sussistenti. La presente disposizione non si applica se il maggior imponibile, accertato a seguito della corretta applicazione degli studi di settore, non è superiore al 10 % di quello dichiarato.

Ravvedimento operoso
Se i contribuenti intendono avvalersi dell’istituto del ravvedimento operoso, consistente nel pagamento spontaneo di quanto dovuto (prima che l'Amministrazione finanziaria abbia iniziato un'attività di accertamento) beneficiando di una riduzione delle sanzioni, possono versare, per mancato o insufficiente pagamento del tributo:
- entro 30 giorni dalla scadenza della rata (o del saldo), l’imposta o la differenza non ancora versata più la sanzione pari al 2,5% (cioè 1/12 della sanzione del 30%) e gli interessi legali;
- entro la data di presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è stata commessa la violazione, l’imposta o la differenza non ancora versata più la sanzione pari al 3% (cioè 1/10 della sanzione del 30%) e gli interessi legali;

Nel caso i contribuenti non abbiano presentato la dichiarazione entro i termini, se poi la presentano entro 90 giorni dopo la scadenza della presentazione possono avvalersi dell’istituto del ravvedimento operoso e versare 1/12 della sanzione minima prevista (1/12 di 258 euro=22 euro).