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Aliquote

Aliquote IRAP in vigore in Sardegna dal 01/01/2016

- Soggetti passivi d'imposta (ai sensi dell'art. 2 del dlgs 446/1997) che applicano l'aliquota ordinaria (di cui al comma 1 dell'articolo 16 del citato decreto legislativo) in quanto non ricadenti nelle altre categorie sottoelencate: 2,93%

- Amministrazioni ed enti pubblici: 8,50%

- Soggetti di cui all'art.5 d.lgs.446/1997 esercenti attivita' di imprese concessionarie diverse da quelle di costruzione e gestione di autostrade e trafori: 5,12%

- Soggetti di cui all'art.6 d.lgs.446/1997 (banche e altri enti e società finanziarie): 5,57%

- Soggetti di cui all'art.7 d.lgs. 446/1997 (imprese di assicurazione): 6,82%

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Riferimenti normativi:
- Legge Regionale 11 Aprile 2016 n. 5 (Legge Finanziaria 2016) - stralcio art.1, comma 8 [file .pdf]
- Legge Regionale 23 Dicembre 2015 n. 34 [file .pdf]
- Legge Regionale 9 Marzo 2015 n. 5 - stralcio [file .pdf]


Aliquote IRAP in vigore in Sardegna dal 01/01/2015 al 31/12/2015:

- Soggetti passivi d'imposta (ai sensi dell'art. 2 del dlgs 446/1997) che applicano l'aliquota ordinaria (di cui al comma 1 dell'articolo 16 del citato decreto legislativo) in quanto non ricadenti nelle altre categorie sottoelencate: 2,93%

- Amministrazione Regionale, Consiglio Regionale, enti locali, enti pubblici regionali e locali, aziende sanitarie, Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna: 8,50%

- Altre amministrazioni pubbliche statali: 8,50% *

- Soggetti operanti nel settore agricolo e cooperative della piccola pesca e loro consorzi (art. 10 d.p.r. n. 601/1973): 1,43%

- Soggetti di cui all'art.5 d.lgs.446/1997 esercenti attivita' di imprese concessionarie diverse da quelle di costruzione e gestione di autostrade e trafori: 5,12%

- Soggetti di cui all'art.6 d.lgs.446/1997 (banche e altri enti e societa' finanziarie): 5,57%

- Soggetti di cui all'art.7 d.lgs.446/1997 (imprese di assicurazione): 6,82%

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Riferimenti normativi:
Legge Regionale 9 marzo 2015 n. 5 (stralcio art. 3) [file .pdf]


Aliquote IRAP in vigore in Sardegna dal 01/01/2013 al 31/12/2014:

- Soggetti passivi d'imposta (ai sensi dell'art. 2 del dlgs 446/1997) che applicano l'aliquota ordinaria (di cui al comma 1 dell'articolo 16 del citato decreto legislativo) in quanto non ricadenti nelle altre categorie sottoelencate: 1,17%

- Amministrazione Regionale, Consiglio Regionale, enti locali, enti pubblici regionali e locali, aziende sanitarie, Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna: 2,55%

- Altre amministrazioni pubbliche statali: 8,42% *

- Soggetti operanti nel settore agricolo e cooperative della piccola pesca e loro consorzi (art. 10 d.p.r. n. 601/1973): 0,57%

- Soggetti di cui all'art.5 d.lgs.446/1997 esercenti attivita' di imprese concessionarie diverse da quelle di costruzione e gestione di autostrade e trafori: 1,26%

- Soggetti di cui all'art.6 d.lgs.446/1997 (banche e altri enti e societa' finanziarie) : 1,40%

- Soggetti di cui all'art.7 d.lgs.446/1997 (imprese di assicurazione): 1,77%

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* Con delibera della Giunta Regionale n.23/17 del 25/06/2014 è stato adottato il seguente atto di indirizzo interpretativo e applicativo, ai sensi della L.R. 13 novembre 1998, n. 31, art. 8, comma 1, lettera a): la riduzione del 70% dell’aliquota Irap, prevista dall’articolo 2, comma 1, lettera a) della legge regionale 23 maggio 2013, n. 12, è applicata anche ai soggetti di cui alla lettera c) dello stesso articolo, qualora svolgano attività commerciali e con esclusivo riferimento a queste ultime.


Esenzione d'imposta per nuove iniziative produttive
La legge regionale 3 marzo 2015 n.5 (legge finanziaria 2015) ha disposto che a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014, alle nuove iniziative produttive intraprese nel territorio regionale è concesso, per i primi cinque anni d'imposta, l'azzeramento delle aliquote IRAP di cui agli articoli 16, comma 1, e 45, comma 1, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 (Istituzione dell'imposta regionale sulle attività produttive, revisione degli scaglioni, delle aliquote e delle detrazioni dell'Irpef e istituzione di una addizionale regionale a tale imposta, nonché riordino della disciplina dei tributi locali).
Non si considerano nuove iniziative produttive quelle derivanti da trasformazione, fusione, scissione o da altre operazioni che determinano la mera prosecuzione di un'attività già esercitata nel territorio regionale.
Il diritto all'esenzione non fa venir meno l'obbligo di presentazione della dichiarazione.

Versamenti
La disciplina è regolata dalle norme per le imposte sui redditi.
L'imposta che risulta dalle dichiarazioni annuali non deve essere pagata o, nel caso di saldo negativo, non può essere rimborsata, se gli importi che spettano a ciascuna regione non superano 10,33 euro.

Versamenti-acconto soggetti IRPEF
Il versamento in acconto è obbligatorio per i soggetti IRPEF che hanno versato nel periodo d’imposta precedente un importo superiore a 51,65 euro ed è pari al 100% della somma versata nello stesso periodo d’imposta. I contribuenti devono effettuare i versamenti di acconto in due rate, a meno che il versamento da effettuare alla scadenza della prima rata sia inferiore a 103 euro. Pertanto, se l’acconto complessivamente dovuto è inferiore a 257,52 euro, i contribuenti devono eseguire il versamento in un’unica soluzione, alla scadenza della seconda rata. Il 40% dell’acconto dovuto deve essere versato alla scadenza della prima rata e il residuo importo alla scadenza della seconda rata.
I contribuenti devono effettuare il versamento dell’acconto rispettivamente:
- per la prima rata, nel temine previsto per il versamento del saldo dovuto in base alla dichiarazione relativa all’anno d’imposta precedente (entro il 16 giugno o entro il 16 luglio con una maggiorazione dello 0,40%);
- per la seconda rata, entro il 30 novembre.

Versamenti-acconto soggetti IRES
I soggetti IRES che hanno versato nel periodo d’imposta precedente un importo superiore a 20,66 euro, devono versare un acconto pari al 100% dell’importo versato nel medesimo periodo d’imposta. Gli acconti devono essere effettuati in due rate, a meno che l’importo da versare come prima rata sia inferiore a 103 euro. Il 40% dell’acconto dovuto deve essere versato alla scadenza della prima rata e il residuo importo alla scadenza della seconda rata.
Il contribuente deve effettuare il versamento dell’acconto rispettivamente:
- per la prima rata, entro il giorno 16 del sesto mese successivo a quello di chiusura del periodo d'imposta (o entro il 30°giorno successivo con maggiorazione dello 0,40%). I soggetti che, in base a disposizione di legge, approvano il bilancio oltre il termine di quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio devono versare la prima rata dell’acconto entro il giorno 16 del mese successivo a quello di approvazione del bilancio In ogni caso, se il bilancio non è approvato nei termini di legge, il versamento va comunque effettuato entro il giorno 16 del mese successivo a quello di scadenza del termine di approvazione;
- per la seconda rata, entro il 30 novembre. I soggetti con esercizio non coincidente con l'anno solare devono versare la seconda rata dell’acconto entro l'ultimo giorno dell'undicesimo mese dello stesso periodo d'imposta per il quale effettuano il versamento.

Versamenti-acconto soggetti lettera e-bis
I soggetti che determinano la base imponibile ai sensi dell'articolo 10 bis, comma 1, del D.Lgs. 446/97 (soggetti all’art.3 comma 1, lettera e-bis del medesimo decreto) versano l'acconto mensilmente (con le modalità e nei termini stabiliti dal decreto del ministro delle Finanze di concerto con il ministro del Tesoro, del bilancio e della programmazione economica, sentita la conferenza Stato-Regioni) in un importo pari a quello risultante dall'applicazione dell'aliquota prevista nell'articolo 16, comma 2, all'ammontare delle retribuzioni indicate corrisposte nel mese precedente. Se l'ammontare dell'imposta dovuta a ciascuna Regione è pari o inferiore a 10,33 euro, l'obbligo di versamento rimane sospeso fino alla scadenza successiva per la quale la somma complessiva da versare sia almeno pari a 10,33 euro.

Versamenti-ricalcolo dell’acconto in base al reddito presunto
L’art. 2 della Legge 23.03.1977, n. 97 consente ai contribuenti di commisurare l’acconto sull’imposta presumibilmente dovuta per l’anno in corso (metodo revisionale), al netto delle detrazioni, crediti d’imposta e ritenute d’acconto. In sostanza, per ricalcolare l’acconto d’imposta, i contribuenti devono considerare la situazione reddituale dell’intero anno, e ciò non solo in ordine ai proventi o ricavi, ma anche ai maggiori oneri deducibili o detraibili, alle detrazioni e ai crediti d’imposta, a costi e spese di rilevante importo sostenuti nell’esercizio d’impresa o di lavoro autonomo, e a componenti reddituali soggetti a tassazione sostitutiva. I contribuenti che ritengono di conseguire un reddito inferiore a quello dell’anno precedente possono evitare di versare a titolo d’acconto un’imposta in eccedenza e di trovarsi, pertanto, in una posizione creditoria. Il minor acconto deve però essere calcolato con molta cura, per evitare di incorrere nella sanzione del 30% (più gli interessi di mora) applicata nel caso di versamento insufficiente.

Versamenti-saldo
I contribuenti devono versare il saldo entro i termini previsti per il pagamento della prima rata di acconto del periodo d’imposta successivo.